Il Mase deve adottare decreti su: agevolazioni biodiesel, priorità Via-Vas, garanzie pubbliche Ppa, gare di distribuzione elettrica, aree di accelerazione marine, gare gas, canoni idro
Il servizio per il controllo parlamentare della Camera dei deputati ha pubblicato il dossier di monitoraggio e controllo dei provvedimenti attuativi delle leggi, aggiornato al 1° maggio 2025. A quella data, i decreti attuativi da adottare risultavano 608, di cui 557 derivanti da leggi d’iniziativa del governo e 51 derivanti da leggi d’iniziativa parlamentare, in crescita rispetto ai 544 provvedimenti da adottare al 1° maggio del 2024. I decreti da adottare di competenza del ministero dell’Ambiente erano 65.
In particolare, i decreti attuativi previsti da leggi di iniziativa del governo Meloni, da inizio legislatura, ammontano 1.015, di cui 568 già adottati e 447 ancora da adottare (di questi, 173 con termine scaduto, 239 senza scadenza e 35 con termine non scaduto). Il ministero dell’Ambiente ha adottato 18 provvedimenti attuativi e ne deve adottare altri 38.
I provvedimenti ereditati dalla legislatura precedente sono 376, di cui 266 adottati e 110 da adottare. Di questi, 23 devono essere adottati dal ministero dell’Ambiente.
Tra i provvedimenti che risultano ancora da adottare, di competenza del Mase, segnaliamo il decreto per applicare al biodiesel le accise agevolate previste per il gasolio (il termine per l’adozione è scaduto il 6 agosto 2024), quello sui progetti prioritari da sottoporre a Via e Vas, le nomine dei membri del comitato Ets e del comitato Ccs, la ripartizione dei proventi delle nuove aste Ets su edifici e trasporto stradale, l’indicazione degli obiettivi di Transizione 4.0, le modifiche delle norme sulle bombole a metano per incentivare il biometano nei trasporti, il Dpcm per la gestione dei rifiuti radioattivi, il DM per le garanzie pubbliche sui Ppa da parte del Gse, quello per iscrivere su apposito fondo le risorse per tagliare le bollette a famiglie e microimprese vulnerabili, il decreto, con scadenza al 30 giugno, che definisce termini e modalità per la presentazione dei piani di investimento da parte dei concessionari di distribuzione di energia elettrica, i modelli unici per attività libera e Pas, le aree di accelerazione marine per gli impianti Fer, l’individuazione dei soggetti critici nel settore dell’energia, il decreto, con termini scaduti il 24 ottobre 2024, per la definizione delle aliquote dalle concessioni minerarie, l’istituzione di un meccanismo di sostegno agli investimenti in rinnovabili (previsto dal DL 181/2023), le regole tecniche per le reti, i criteri di gara per le gare di distribuzione gas (termini scaduti il 23 febbraio 2023), la strategia contro la povertà energetica (scaduto il 27 luglio 2022), l’albo dei sistemi di distribuzione chiusi (scaduto il 26 settembre 2022), le autorizzazioni per la messa fuori servizio di impianti Fer e di accumulo, l’aggiornamento delle aste Fer e i modelli unici per le rinnovabili (Dlgs 199/2021, art. 10, comma 2 e comma 3), la piattaforma per la negoziazione dei Ppa, la tracciabilità dei carburanti liquidi e gassosi, la determinazione della componente fissa del canone per i grandi concessionari idroelettrici.
Staffetta quotidiana 26/05/2025.
