Italgas-2i Rete Gas. Aumento di capitale entro giugno, fusione il 1° luglio

L’assemblea degli azionisti approva il bilancio 2024 e rinnova gli organi sociali. L’ad verso il quarto mandato, Ciocca nuovo presidente.

Italgas spera di riuscire a completare “entro la fine di giugno” l’aumento di capitale da 1,020 miliardi di euro per finanziare in parte l’acquisto di 2i Rete Gas. A dirlo è l’ad del gruppo Paolo Gallo, nel corso dell’assemblea ordinaria degli azionisti svoltasi il 13 maggio a Torino.
Parlando dell’operazione – attraverso cui il gruppo diventerà il primo operatore europeo nella distribuzione gas – l’ad sottolinea come il closing sia avvenuto “in 11 mesi da quando abbiamo avviato la negoziazione in esclusiva con gli azionisti di 2i Rete Gas. Quindi in tempi particolarmente ridotti, soprattutto considerando tutte le criticità che si sono evidenziate nell’interlocuzione con l’Antitrust che ha comportato poi l’elenco di una serie di rimedi che noi adesso metteremo in campo e che completeremo rispettando le scadenze che l’Autorità ci ha ci ha dato”. Formalmente la fusione di 2i Rete Gas in Italgas Reti avverrà il primo luglio, anche se “il processo di integrazione è già iniziato”, osserva l’ad. Spazio poi a idrogeno e biometano.
Gallo ha reso noto che l’impianto Power to Gas sardo di Sestu (Cagliari) per la produzione di H2 entrerà in esercizio “poco prima dell’estate” e dimostrerà che “l’ecosistema sulla produzione dell’idrogeno verde può stare in piedi”. In un secondo momento l’obiettivo sarà di unire all’interno dell’impianto anche il processo di metanazione per la trasformazione dell’idrogeno in gas naturale sintetico.
Per quanto riguarda il biometano, l’ad ritiene che “di tutti i gas rinnovabili, sia quello che oggi anche in termini economici e competitivi alimentano l’economia circolare ed è totalmente rinnovabile, quindi a zero CO2 o addirittura CO2 negativa”. È una delle aree su cui “dobbiamo continuare a investire, dobbiamo aiutare a far crescere questo settore se vogliamo aumentare l’ampiezza dei gas rinnovabili”.
Rispondendo ai giornalisti, Gallo ha poi spiegato che Italgas “ha ricevuto oltre 300 richieste di connessione” di impianti biometano. In questo momento “ne abbiamo tre connessi alla nostra rete e credo altrettanti connessi alla rete di 2i Rete Gas, numeri ancora piccoli però vediamo che c’è molto fermento”. “Io credo – aggiunge – che questo sia uno degli obiettivi di questo mandato, quello di promuovere e supportare la realizzazione di nuovi impianti, mentre per un tema regolatorio noi non possiamo investire”.
Sull’efficienza energetica, il Dso prevede di fare nella parte della Esco una “serie di operazioni di M&A”.
Mentre lato settore idrico, l’obiettivo è “migliorare la gestione delle società, realizzare gli investimenti (ricevuti circa 150 milioni di euro dal Pnrr, ndr) ma soprattutto ridurre le perdite perché in certi casi sono perdite non sostenibili”. Parlando inoltre della crisi idrica in Sicilia, “speriamo con il 2025 di superare questa emergenza”, ha affermato l’ad di Italgas, ricordando i tre dissalatori in corso di realizzazione nella Regione.
Sulle prospettive di una espansione oltre la Grecia, Gallo ha detto che “per ora non c’è niente sul tavolo”, in ogni caso “è fondamentale la parte del sistema regolatorio” per valutare ipotesi di acquisizione.
Passando ai numeri, l’assemblea degli azionisti ha esaminato il bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2024, che chiude con un utile netto di 478,8 mln € (439,5 mln € nel 2023) e un utile netto adjusted di 506,6 mln € (439,6 mln € nel 2023).
L’assemblea ha anche deliberato di distribuire a titolo di dividendo 0,406 euro per azione (+15,3% rispetto all’anno precedente).
Durante la riunione è stato poi nominato il Cda, composto da Paolo Ciocca (nuovo presidente), Paolo Gallo, Qinjing Shen, Cecilia Andreoli, Fabio Barchiesi, Costanza Bianchini, Erika Furlani, Gianmarco Montanari e Alessandra Faella. Il Cda rimarrà in carica per tre esercizi, ossia fino alla data dell’assemblea che sarà convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027.
Nominato infine anche il collegio sindacale per tre esercizi: Giulia Pusterla (presidente), Eliana Quintili e Maurizio Di Marcotullio (sindaci effettivi), Stefano Podda e Maurizio De Filippo (sindaci supplenti).
“Si chiude un triennio straordinario che ha visto il gruppo diventare una network tech company. Un percorso che Italgas ha reso concreto giorno dopo giorno con visione e capacità di innovazione a servizio di una crescita che ha saputo coniugare sviluppo sostenibile, creazione di valore e transizione energetica”, ha commentato la presidente uscente del Dso, Benedetta Navarra.
L’ad Gallo ha definito il suo quarto mandato appena iniziato “molto sfidante”.
Diana Sarti – QE, 13-05-25

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