LA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA E OPERATIVA
Accanto a un piano strategico da 16,5 mld €, ltalgas registra indicatori economico-finanziari e operativi in crescita a doppia cifra nei primi nove mesi dell’anno, complice il consolidamento di 2i Rete Gas.
“Rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, l’Ebitda adjusted cresce di oltre il 35%, l’Ebit adjusted del 45%, mentre l’utile netto adjusted di gruppo segna un incremento del 37%”, ha dichiarato l’ad Paolo Gallo, aggiungendo che le performance dei primi nove mesi 2025 “confermano l’efficacia delle azioni strategiche implementate e la solidità del modello dì business”.
Tra le ragioni dei risultati, oltre al ruolo dell’operazione 2ì, Gallo ha indicato “la riduzione dei costi e alle prime efficienze generate dal processo di fusione”.
Nel periodo preso in considerazione la società ha registrato ricavi totali adjusted per 1.800,5 milioni di euro, in aumento del 37,5%, e un Ebitda adjusted cresciuto del 35,6%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (QE 24/10/24), raggiungendo 1.368,9 mln €. I ricavi regolati distribuzione gas aumentano di 512,8 mln € rispetto allo stesso pe-riodo 2024 e includono il nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i, nonostante la significativa riduzione del WACC (-38,7 mln €), la voce si incrementa per l’effetto della crescita della Rab, principalmente per gli investimenti effettuati ed in parte per la rivalutazione dei costi di capitale e dell’impatto sui primi nove mesi 2025 dei costi operativi riconosciuti ai finì tariffari.
Aumentano i ricavi diversi di 42,7 mln € rispetto al corrispondente periodo del 2024, prevalentemente per l’incremento di 39,9 mln € dei ricavi derivanti dai settori efficienza energetica e idrico. L’Ebit adjusted, pari a 879,6 mln €, è in crescita del 45,2% rispetto allo stesso pe-riodo dello scorso anno. Il flusso di cassa da attività operativa si è attestato a 1.006,9 mln €, in crescita di 294 milioni rispetto al corrispondente periodo 2024, permettendo di coprire interamente gli investimenti realizzati nel periodo e parte dei dividendi pagati, sottolinea il comunicato del gruppo.
L’utile netto al 30 settembre si attesta a 514,9 mln €, in aumento del +45,2% rispetto alla stessa data 2024 (354,6 mln €) e include special item per 20 mln €. L’.utile netto adjusted ammonta a 494,9 mln €, con un +36,8% rispetto al 30 settembre 2024 (361,7 mln €). Gli investimenti tecnici hanno raggiunto 773,3 mln €, consentendo la realizzazione di circa 634 chilometri di reti di distribuzione del gas. L’indebitamento finanziario netto registra nei primi nove mesi un aumento di 4.345,4 mln € rispetto al 31 dicembre 2024, causato principalmente dai finanziamenti della ex 2i Rete Gas e dall’emissione di un prestito obbligazionario dual-tranches pari a complessivi nominali 1.000 mln €, destinato a finanziare parte del corrispettivo dell’acquisizione di 2i.
Fronte consumi, nei primi nove mesi dell’anno quelli totali ammontano a 742,4 TJ. Un aumento rispetto al 2024 che, come indicato nel comunicato, dipende dal consolidamento dei consumi degli asset dell’ex perimetro 2i Rete Gas a partire dal 1° aprile e al differente periodo di consolidamento dei consumi di Acqua Campania nel 2025.
Per le stesse motivazioni sono aumentate le emissioni totali ammontano a 176,7 tC02eq.
QE – Quotidiano Energia, 30 ottobre 2025
