Italgas-2i, scatta l’ora delle offerte vincolanti per i 600 mila Pdr Tra i candidati attesi: Acea, Ascopiave, Hera e Plures

Dovrebbero essere almeno quattro gli operatori che entro la scadenza di oggi, 5 settembre, alle 18 presenteranno offerta vincolante per i Pdr messi in vendita da Italgas nell’ambito dell’operazione 2i Rete Gas. A quanto appreso da QE, infatti, Acea, Ascopiave, Hera e Plures (ex Alia) hanno manifestato interesse alla scadenza del 14 luglio, partecipando poi alla successiva virtual data room, e si profilano come i candidati più accreditati. In particolare, Ascopiave e Plures sono dati per certi. Tra gli outsider potrebbero esserci anche Erogasmet e Amgas Bari. Come noto, la dismissione dei circa 600 mila Pdr è stata imposta dall’Antitrust: l’operazione riguarda 35 Atem, per una Rab stimabile intorno ai 550/600 mln €, ossia circa il 10% del valore dell’operazione (5,3 mld €, che incorpora un premio del 10% sulla Rab). Più nel dettaglio, dovevano essere messi sul mercato il 20% dei Pdr in 31 Atem nei quali Italgas e 2i hanno una quota di mercato superiore al 20% (esclusa Milano 2) e tutti i Pdr acquisiti nei 4 Atem dove 2i detiene una quota intorno al 20%. Nel primo caso si tratta degli Ambiti di: Agrigento, Bari 2, Benevento, Brescia 5, Caltanissetta, Campobasso, Caserta 2, Catania 1, Frosinone 2, L’Aquila 2, Mantova 2, Massa Carrara, Matera, Messina 2, Napoli 2, Novara 2, Padova 2, Padova 3, Potenza 1, Potenza 2, Ragusa, Reggio di Calabria-Vibo Valentia, Roma 4, Roma 5, Salerno 1, Salerno 3, Teramo, Torino 6, Trapani, Varese 1, Viterbo. Nel secondo caso gli Atem sono quelli di Barletta-Andria-Trani, Caserta 1, Cosenza 2 e Pisa. Naturalmente è lecito aspettarsi che i singoli pretendenti (in gran parte ex municipalizzate, come visto) si concentreranno sui territori di riferimento. Dunque, Acea su Roma e Centro Italia, Ascopiave e Hera al Nord, Amgas Bari al Sud, Plures sugli Atem toscani (Massa Carrara e Pisa). Da ricordare peraltro che la ex Alia si sta disimpegnando da Toscana Energia, dove proprio Italgas ha esercitato l’opzione per salire al 70% rilevando il 20% in mano all’utility guidata da Alberto Irace. Una volta raccolte le offerte vincolanti, entro i successivi 5 giorni Italgas dovrà inviarle all’Agcm per la valutazione della idoneità dei possibili acquirenti (da effettuare entro i successivi 30 giorni). La conclusione dell’accordo preliminare dovrà avvenire entro i successivi 30 giorni, quindi entro il 9 novembre.

Carlo Maciocco – QE, 05-09-2025

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