Gare gas, lettera della Regione Emilia Romagna all’Unificata

Gare gas, lettera della Regione Emilia Romagna all’Unificata: “Decreto criteri favorisce i grandi operatori”

Proposte insufficienti e non idonee per le nuove sfide, ripensare durata concessioni, più spazio al sector coupoling

In occasione della riunione del 7 luglio della Conferenza Unificata, che per altro non ha affrontato il dossier per la richiesta di rinvio avanzata dal MASE, il vicepresidente dell’Emilia Romagna Vincenzo Colla ha inviato una lettera nella quale si contesta l’efficacia delle proposte.  Si prospettano nuovi ostacoli nel lungo e tribolato percorso verso la revisione dei criteri delle gare per la distribuzione gas. In occasione della riunione del 7 luglio della Conferenza Unificata, che peraltro non ha affrontato il dossier per la richiesta di rinvio avanzata dal Mase (QE 8/7), il vicepresidente della Regione Emilia Romagna Vicenzo Colla ha inviato una lettera nella quale si contesta l’efficacia delle proposte contenute nello schema di decreto, che “non appaiono sufficienti né idonee a fronteggiare le sfide del percorso di decarbonizzazione dei territori e di superare le criticità emerse nelle gare finora espletate”. Nella missiva, di cui QE ha potuto prendere visione, Colla contesta tra le altre cose come i nuovi criteri proposti rischino di produrre “un effetto di crescente complessità economica e finanziaria delle concessioni, riducendo potenzialmente la contendibilità effettiva del mercato e favorendo gli operatori che dispongono principalmente di maggiore capacità finanziaria, ma che per la stessa ragione hanno una notevole inerzia rispetto ai cambiamenti e non dispongono di altrettanta capacità di adattamento e integrazione delle reti termiche sui diversi vettori energetici, come di integrazione con le reti elettriche”. Va ricordato che la bozza di decreto prevede effettivamente una maggiorazione del peso dell’offerta economica ma anche un focus su innovazione tecnologica e transizione energetica. Su cui comunque grossi operatori come Italgas stanno puntando molto.Il riferimento di Colla sembra tuttavia voler premiare in particolare le multiutility (nella regione operano soprattutto Hera e Iren), che sono attive non solo sul gas ma anche su teleriscaldamento e distribuzione elettrica. Il sector coupling è peraltro uno dei temi centrali della lettera. “La pianificazione coordinata tra reti elettriche e reti gas (oltre che il teleriscaldamento), lo sviluppo industriale e la programmazione territoriale sono prerequisiti essenziali per garantire la competitività del sistema produttivo, l’efficienza degli investimenti e la sostenibilità dei costi per cittadini e imprese”, si legge nella missiva. Colla esorta inoltre a “valutare con grande attenzione l’ipotesi di una rimodulazione della durata delle attuali concessioni (fissata a 12 anni, ndr) e l’introduzione di strumenti che consentano una maggiore flessibilità programmatoria, una periodica revisione degli investimenti e un più stretto coordinamento con la pianificazione delle reti elettriche”. Per la Regione “non si tratta di rinunciare ai principi di concorrenza” ma di “verificare se l’attuale impianto delle gare (anche dopo le modifiche normative oggetto di discussione) continui a rappresentare la soluzione più efficace per generare valore per i territori, per gli enti locali, per il sistema produttivo e per gli utenti”. L’Emilia Romagna chiede dunque di “proseguire il confronto”, considerando la riunione in Unificata del 7 luglio “soltanto il passaggio intermedio di una riflessione più ampia”. Come detto, tale riunione non ha affrontato il dossier e, viste le premesse, non è detto che si possa arrivare a un’intesa al prossimo appuntamento del 23 luglio. Tanto più che il nuovo decreto criteri non sembra accontentare in toto neanche il principale DSO italiano, ossia Italgas, che chiede ancora di intervenire con una semplificazione più radicale degli Atem. Va ricordato infine che in un colloquio con QE, il 21 aprile il vicepresidente Colla aveva contestato anche diversi passaggi della norma sulla proroga delle concessioni di distribuzione elettrica, il cui decreto attuativo però ancora non sembra dover approdare in tempi brevi all’Unificata.

QE 10 luglio 2026 di Carlo Maciocco

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