Gare gas, il MASE prende ancora tempo sul decreto criteri

Su istanza del ministero, l’esame in Unificata è stato rinviato.

Le Regioni avevano proposto alcune modifiche tecniche, comunque accolte. Ok Conferenza a modello unico impianti soggetti ad attività libera Ci vorrà più tempo per varare il decreto di modifica dei criteri per le gare di distribuzione gas. Dopo essere rimasto in stand by per un anno, il testo era finalmente approdato alla Conferenza Unificata del 7 luglio per l’espressione del parere ma l’esame è stato rinviato. A quanto risulta a QE, è stato proprio il Mase a chiedere il rinvio. Le Regioni avevano proposto alcune modifiche tecniche, comunque già dichiarate ammissibili. Peraltro nei giorni scorsi è girata una bozza del testo, tuttavia identica a quella di un anno fa. Il decreto dovrebbe prevedere interventi sui punteggi di gara (con maggiorazione per l’offerta economica) e un focus su innovazione tecnologica e transizione energetica: dagli interventi di efficienza energetica, alla diffusione dei gas rinnovabili fino al contenimento delle emissioni di metano. Con qualche riferimento anche al sector coupling con l’energia elettrica. Come detto, il provvedimento è rimasto congelato anche perché si ipotizzava di intervenire in maniera più radicale sulle procedure, riducendo drasticamente il numero degli Atem. Ora che le gare sembrano finalmente essersi sbloccate tale esigenza è meno sentita, anche se secondo l’ad di Italgas Reti Pier Lorenzo Dell’Orco “resta il tema di fondo che il meccanismo è eccessivamente complicato e quindi una semplificazione è auspicabile”. Vedremo se il testo sui criteri riuscirà ad approdare alla prossima riunione dell’Unificata, prevista per il 23 luglio. 21 Intanto, il 7 luglio la Conferenza ha sancito l’intesa sullo schema di decreto MASE di adozione del modello unico per la trasmissione delle informazioni relative agli impianti soggetti a regime di attività libera. Rinvio invece sul disegno di legge recante “Riordino della legge 28 gennaio 1994, n. 84, in materia di governance portuale e rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo di interesse generale”.   Carlo Maciocco   QE, 08-07-2026

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