L’ex parlamentare PD su Italgas, Enel e le risorse dei territori che vanno a “soggetti speculativi”. Distribuzione gas, distribuzione elettrica, idroelettrico.
Ne ha un po’ per tutti Federico Testa, presidente di Magis, la multiutility del Nordest, nonché ex parlamentare PD. Testa è intervenuto la scorsa settimana all’assemblea pubblica di Utilitalia. Dopo aver sottolineato la necessità di investimenti enormi nelle reti e nell’efficienza degli edifici, ha chiuso il suo intervento sul tema delle concessioni. “Finisco con un’ultima considerazione, questa molto personale”, ha detto. “Dobbiamo anche porci il problema di cosa facciamo rispetto alla concorrenza nel nostro mercato, in particolare nel mercato dell’energia. In questo momento, se si fa una gara del gas, c’è un soggetto (Italgas, ndr) che ha il 55% del mercato e che quindi vince ovunque vuole. L’anno scorso in finanziaria si è deciso che le concessioni della distribuzione restano all’Enel per altri 20 anni. E sono risorse che comunque dai territori partono”. Infine, l’idroelettrico: “Io – ha detto – vengo da una regione in cui su 34 grandi derivazioni idroelettriche, 31 sono in mano a l’Enel. Che ha come maggior socio il Mef al 23%, il secondo socio è il fondo il Black Rock, il terzo socio il fondo privato della corona norvegese, il quarto socio uno del Medio Oriente. Ha senso che tutte queste risorse vadano a questi soggetti speculativi o forse dobbiamo fare un ragionamento anche noi come Utilitalia? Lo dico molto serenamente, senza nessuna polemica”. Staffetta Quotidiana, 30-06-26
