Lettera del presidente dell’ex AgsmAim, che valuta di lasciare per “crescente disagio” il ruolo di coordinatore della commissione Energia In una lettera inviata oggi al presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro (Iren), il presidente dell’associata Magis (l’ex AgsmAim) Federico Testa, ha espresso “disagio” per quelle che definisce “posizioni e modalità operative” dell’associazione delle imprese di servizi locali “sempre più condizionate principalmente da pochi soggetti”. Tali soggetti, “peraltro tutt’ora a controllo pubblico”, rileva Testa nella missiva – indirizzata anche la vicepresidente vicario, Barbara Marinali (Acea) e alla dg, Annamaria Barrile – “al di là degli indubbi meriti e delle grandi capacità dei loro amministratori, che riconosco, si muovono con una logica che punta alla massimizzazione dei loro profitti, prescindendo a mio modo di vedere da qualunque rapporto con le dinamiche territoriali complessive delle comunità nelle quali operano le nostre imprese”. Da qui la decisione, che sta ancora valutando, di lasciare il proprio attuale ruolo nell’associazione di coordinatore della Commissione energia di Utilitalia. Nella lettera, che la Staffetta ha potuto vedere e che porta la data di oggi, Testa non specifica a quali questioni specifiche si riferisca e, raggiunto al telefono dalla Staffetta, si è limitato a dirsi rammaricato che la cosa sia divenuta di dominio pubblico: “mi dispiace che la cosa sia uscita, pensavo rimanesse dentro la federazione”, ha commentato. Nel contempo non è difficile intravedere possibili temi di dissenso tra l’ex presidente Enea ed ex parlamentare Pd, professore all’Università di Verona, e l’associazione. Testa in passato si è più volte espresso pubblicamente in toni critici verso la norma della finanziaria 2024 che ha aperto a una proroga fino a 20 anni delle concessioni di distribuzione elettrica, allontanando la prospettiva delle gare previste dal Dlgs Bersani del 1999. Utilitalia non ha mai manifestato opposizione verso la norma, varata dal governo negli stessi mesi in cui uno dei maggiori membri della federazione, A2A, concludeva un accordo per acquisire una porzione di reti locali in Lombardia dall’incumbent nazionale Enel. Il presidente di Magis, inoltre, in passato ha polemizzato anche con la decisa resistenza dei concessionari idroelettrici – tra cui importanti associati Utilitalia – a una riallocazione delle concessioni. Non ultimo, sullo sfondo potrebbe esserci anche il nodo della gare per la distribuzione gas, mercato che negli ultimi anni ha visto rafforzarsi ulteriormente il leader del mercato Italgas, di recente fusosi col secondo maggior operatore 2i Rete Gas, anche in questo caso senza rilievi pubblici da parte di Utilitalia. Un fronte su cui, per altro, si è registrato di recente anche l’ingresso dell’a.d. di un importante socio di Utilitalia e importante operatore della distribuzione gas, Ascopiave nel consiglio direttivo di un’associazione concorrente, Assogas.
Staffetta Quotidiana, 03-02-2026
