Il Dso ha chiesto alcune informazioni sull’offerta dell’aggiudicataria Novareti (DE) ma il Tar per ora dice no. Prossimo round il 5 febbraio.
Su Belluno udienza di merito il 10 giugno. Anche l’esito della gara gas dell’Atem Trento sembra dover passare dalle aule dei tribunali. Come noto, circa due settimane fa la Provincia Autonoma ha aggiudicato ufficialmente a Novareti (gruppo Dolomiti Energia) il bando da 410 mln €, ma Italgas ha chiesto alla stazione appaltante di rendere note alcune informazioni riguardo all’offerta, ipotizzando alcune irregolarità e visto anche lo scarto ridotto con cui si è pervenuti all’aggiudicazione.
Novareti ha tuttavia chiesto l’oscuramento delle parti dell’offerta contenenti segreti tecnici o commerciali, ai sensi dell’art. 35, comma 4, lett. a), D.Lgs. n. 36/2023. La questione è finita all’attenzione del Tar Trento che con decreto monocratico, ritenuta “la sussistenza delle condizioni di estrema gravità e urgenza”, ha impedito a Italgas l’accesso alla documentazione, per lo meno fino alla trattazione collegiale dell’istanza cautelare, fissata per il 5 febbraio.
Nel caso in cui il Tribunale confermasse la decisione, Italgas potrebbe ovviamente fare appello al CdS. A quanto appreso da QE, il Dso sarebbe comunque determinato a impugnare l’esito del bando.
Intanto, nella diatriba con Ascopiave sullo sconto tariffario per la gara di Belluno il Tar ha saltato la fase cautelare del 14 gennaio fissando l’udienza di merito per il 10 giugno.
Carlo Maciocco – QE, 27-01-26
